Capodanno (da capo d'anno) è il primo giorno dell'anno. Nel mondo moderno cade il 1º gennaio del calendario gregoriano in uso ai fini civili in tutto il mondo, e nella larghissima maggioranza degli Stati è un giorno di festa. Per le popolazioni che seguono il calendario giuliano,






Silvestro, vissuto nell'epoca di passaggio fra le ultime persecuzioni e l'era della pace inaugurata dall'imperatore Costantino, fu per vent'anni vescovo di Roma (314-335). Il suo fu un pontificato tranquillo, perché il predecessore San Milziade aveva organizzato la Chiesa e si era assicurato l'appoggio dell'imperatore Costantino.
L'albero di Natale ha una tradizione antica che viene fatta risalire alle popolazioni germaniche, in particolare ai Teutoni. Essi solevano celebrare il Solstizio d'inverno recandosi nel bosco e recidendo un abete come rito propiziatorio. Portato in casa, l'abete veniva addobbato
Il nome “presepe” viene del Vangelo di San Luca, in cui si racconta che la Madonna, dopo aver partorito, avvolse il piccolo Gesù nelle fasce e lo mise in un praesepe, cioè in una mangiatoia. L'invenzione del presepe come lo conosciamo oggi, è attribuita a San Francesco.
Tutto nasce dal solstizio d'inverno, il 21 dicembre, giorno in cui, ogni anno le giornate cominciano ad allungarsi: l'inverno è al culmine e da quel momento la sua parabola scende, per far posto alla primavera. Per gli antichi questo giorno cadeva il 25 dicembre e lo si celebrava con feste diverse e ricche di significati.
In preparazione al Natale non poteva mancare una giornata speciale, in cui i ragazzi di A.C.R. e i giovani e giovanissimi della nostra parrocchia potessero vivere un’esperienza di ritiro. Per chi non ha mai fatto un’ esperienza di questo genere, si tratta di una giornata in cui si lasciano da parte i propri pensieri, i propri affari per andare
