Vallombrosa un anno dopo
Martedì 02 Febbraio 2010 20:09
Il 16 agosto alcuni ragazzi della nostra parrocchia appartenenti al gruppo giovanissimi partono per Vallombrosa per partecipare al camposcuola di A.C. del loro settore. Ritorniamo a Vallombrosa per il secondo anno consecutivo ( io però l’anno scorso non c’ero ) e siamo ospiti in una splendida abbazia benedettina sulle montagne vicino Firenze.
Sono bastate poche ore in quel luogo per capire il motivo per il quale i nostri educatori avevano scelto di ripetere l’esperienza del campo nello stesso luogo dell’anno prima; la pace e la tranquillità del posto poteva essere addirittura quasi toccata con mano e a volte i nostri schiamazzi ( siamo ragazzi) ammetto che forse erano un po’ esagerati. Il camposcuola ha trattato un tema che ci ha riguardati particolarmente, in quanto si è parlato del “ nostro gruppo” e del valore fondamentale della parola AMICIZIA. Ogni giorno durante il momento del gruppo di studio, esaminavamo un aspetto differente che era introdotto da un videoclip inerente. In seguito vi era una riflessione con padre Gabriele , che servendosi della lettura di un brano della Sacra Scrittura spiegava chi era il “ vero amico” l’unico sempre disposto ad ascoltare cioè Gesù. Una giornata l’abbiamo trascorsa a La Verna, il luogo dove San Francesco ha ricevuto le stigmate. Questo giorno era stato organizzato per noi da Sorella Gabriella una suora fiorentina amica di famiglia di Gino e Daniela che oltre ad accompagnarci in questa località francescana ha condiviso con noi alcuni momenti del campo. L’ingresso di questo luogo era abbellito con un enorme cancello e appena lo si varcava, si avvertiva una sensazione di pace e tranquillità. Un aspetto che ci ha molto colpito è stato quello della processione che ogni giorno dell’intero anno alle ore 15 i frati della basilica tengono per ricordare il dono delle stigmate ricevute da Francesco. Per rivivere questo momento i frati raggiungono la grotta delle stigmate percorrendo un corridoio completamente affrescato con i momenti più significativi della vita del Santo; fino a pochi decenni fa la stessa processione era effettuata anche all’una di notte. Quel giorno la riflessione è stata tenuta da frate Alessio mettendo in risalto l’importanza della preghiera fatta in gruppo. Il giorno dopo abbiamo ammirato la bellezza della natura circostante l’abbazia di Vallombrosa effettuando parte del circuito delle cappelle che abbraccia dall’alto l’intero plesso benedettino. Tutti i momenti di riflessione erano ripresi a nostro piacimento su alcuni cartelloni,dove liberamente si appuntava il proprio punto di vista. A conclusione del campo abbiamo partecipato alla Santa Messa dove grazie alla collaborazione di padre Damiano altro componente della comunità benedettina è stato possibile effettuare durante lo scambio del segno di pace un’ulteriore attività che consisteva il consegnare un messaggio sull’amicizia a un membro del campo precedentemente sorteggiato e mantenuto in segreto fino a quel momento. Non sono mancati i momenti di svago e allegria, specialmente la notte, dove ognuno di noi ha dato sfogo alle proprie vampate di gioventù. Bisogna ringraziare i nostri educatori Gerardo e Gino, le cuoche Francesca e Daniela, perché solo grazie ad essi abbiamo avuto la possibilità di trascorre un’esperienza così entusiasmante. Il messaggio del campo: “ molti problemi tra i singoli non devono influenzare la vita del gruppo, ma se possibile affrontarli serenamente insieme per crescere come singoli e come gruppo.