“L’incontro indimenticabile con Gesù è senz’altro la Prima Comunione, giorno da ricordare come uno dei più belli della vita...
I bambini ricevono Gesù solennemente una prima volta - nella Prima Comunione, appunto – e sono invitati a riceverlo in seguito il più spesso possibile per rimanere in intima amicizia con Gesù” ( Giovanni Paolo II ). Basterebbero solo queste parole del Santo Padre, per spiegare il perché di tanti incontri, di tante riunioni, di tanta catechesi : cercare di rendere l’ incontro di Gesù con i nostri 51 ragazzi, il più bello e il più indimenticabile possibile.Domenica 12 Ottobre la nostra comunità di San Domenico ha partecipato alla Mensa domenicale, pregando ed esultando perché 51 ragazzi della nostra parrocchia, per la Prima volta hanno incontrato Gesù nel loro cuore. Con i nostri ragazzi ad iniziare dalla 2° elementare abbiamo portato avanti una cammino di catechesi, volto a far conoscere il grande amore che Dio ha per noi manifestatosi in Gesù: Gesù che come 2000 anni fa, anche oggi nel nostro tempo è Vivo e presente e ci accoglie a braccia aperte nel suo immenso amore di Padre. Soprattutto nell’ultimo anno, abbiamo cercato di spiegare loro i vari momenti della Celebrazione Eucaristica domenicale, per renderli ancora più partecipi, visto che già un gruppetto di loro partecipa con entusiasmo al coro dalla Messa delle 11,00.

Più della metà dei nostri ragazzi hanno scelto, insieme alle loro famiglie di seguire il cammino dell’A.C.R., quindi il sabato ci ritroviamo tutti insieme : perché? Perché vogliamo seguire Gesù più da vicino, stargli proprio accanto e camminare con la nostra mano nella sua. Il 13 Marzo scorso, i nostri ragazzi si sono accostati al sacramento della Riconciliazione e con stupore hanno imparato a vedere nelle parole e nei gesti del sacerdote la presenza di Gesù che li perdona e li invita ancora una volta a percorrere insieme con Lui la loro vita, cercando di fare qualche sacrificio per non ricadere negli stessi errori. Nei giorni che precedevano la Messa della Prima Comunione i ragazzi hanno arricchito la loro preparazione guidati da Don Antonio che gli ha fatti rendere conto come quel pane e quel vino che noi offriamo durante l’offertorio, diverranno il Corpo e il Sangue di Gesù. Durante l’offertorio poi, si porta anche l’acqua, segno della nostra fragile umanità, per questo il sacerdote al vino aggiunge l’acqua: l’acqua siamo noi!
Durante i giorni di preparazione guardavo stupita gli occhi dei nostri ragazzi, in alcuni si avvertiva la trepidazione per quest’incontro con una Persona veramente speciale ed erano pronti a fare le domande più semplici, ma anche molto toccanti che riuscivano a riportarti con la loro semplicità e naturalezza al giorno in cui ognuno di noi si è incontrato per la Prima volta con Gesù. Una bambina ad esempio ha chiesto: “Quando Gesù sarà con me, fino a quando mi devo comportare bene?” e si aspettava una risposta più accomodante e quando invece le risposi : “Sempre”, sgranò i suoi occhi e si capiva che questo le creava un po’ di difficoltà, e questo mi fece pensare, quanta volte quel “sempre”, neanche noi riusciamo a realizzarlo.
Domenica mattina, con i ragazzi ci siamo dati appuntamento nell’atrio delle suore.
Vederli tutti e 51 con le mani giunte, quel viso raggiante di gioia e l’abito bianco, ci ha fatto per un attimo credere che potessimo vedere con i nostri occhi gli angioletti presenti in un angolo del Paradiso. I genitori poi, che alcuni giorni prima avevano partecipato con i loro figli ad un momento di preghiera, per prepararsi spiritualmente a questo giorno, erano raggianti di felicità e si “ gustavano” ogni attimo specchiandosi negli occhi dei propri figli. Tutta la celebrazione è stata partecipata e all’offertorio è stato portato all’altare anche un cesto, da offrire ai poveri che quotidianamente bussano alle porte della parrocchia, perché mancano delle cose più indispensabili. Finalmente siamo all’incontro con Lui: in fila i ragazzi si accostano alla Mensa Eucaristica e per la Prima volta Gesù si incontra con ognuno di loro nel loro cuore.
Tutti insieme innalzano a Gesù una preghiera in cui si impegnano ad amare, guardare, ascoltare, parlare così come farebbe Gesù al loro posto. Prima di sciogliere l’assemblea Don Antonio ha ricordato che ogni Domenica Gesù aspetta ognuno di loro, ed è pronto ad incontrarli, tutte le volte che lo vorranno. Dopo la consegna dei ricordini è arrivato il momento delle foto e degli auguri……
L’augurio più ricorrente era quello: ora c’è Gesù con te, chissa’ quante cose belle farai!!! Vorrei concludere ringraziando: Don Antonio, per la pazienza e la disponibilità nel programmare i vari momenti della celebrazione; Lorena, con cui abbiamo collaborato amichevolmente e con gioia in tutte le varie iniziative; i ragazzi e le loro famiglie, perché grazie a loro ho potuto mettere a disposizione il mio umile servizio di educatrice.